Non fa curare il cane: multa da 10mila euro al padrone

Risponde del reato di maltrattamenti chi non assicura al cane cure veterinarie adeguate. L’amico a quattro zampe venne trovato dal servizio Veterinario Ausl di Modena “vagante ed in pessime condizioni di salute” dovute a “vari tumori mammari”

La Cassazione, ha sancito una nuova massima di diritto a tutela degli amici quattrozampe. Rischia di essere condannato per il reato di maltrattamenti di animali chi non assicura cure veterinarie al suo cane, esponendolo a sicure sofferenze fisiche. E ne risponde a titolo di dolo nel senso che accetta consapevolmente il rischio dell’aggravarsi della patologia.

Con una sentenza, la 22579 di oggi, che è grande segno di civiltà la Corte di cassazione ha confermato la multa di 10 mila euro a carico del proprietario di una cagnolina con evidenti tumori alle mammelle. In fondo alle interessanti motivazioni gli Ermellini sanciscono un nuovo principio di diritto secondo cui «configura la lesione rilevante per il delitto di maltrattamento di animali, art. 544 ter, in relazione all’art. 582, cod. pen., l’omessa cura di una malattia che determina il protrarsi della patologia con un significativo aggravamento fonte di sofferenze e di un’apprezzabile compromissione dell’integrità dell’animale».Il proprietario ha risposto a titolo di dolo generico e i tentativi della difesa di smontare l’impianto accusatorio sono stati vani.

“Nel reato di maltrattamento di animali, la nozione di lesione, sebbene non risulti perfettamente sovrapponibile a quella prevista dall’art. 582 cod. pen., implica comunque la sussistenza di un’apprezzabile diminuzione della originaria integrità dell’animale che, pur non risolvendosi in un vero e proprio processo patologico e non determinando una menomazione funzionale, sia comunque diretta conseguenza di una condotta volontaria commissiva od omissiva”.

Il ricorrente ritiene che la malattia non è stata cagionata da lui (massa tumorale) ma quello che rileva è l’aggravamento della malattia se non sottoposta ad idonea cura, aggravamento sicuramente determinate gravi sofferenze. Del resto anche il protrarsi di una malattia già preesistente, con il suo aggravamento, configura le lesioni di cui all’art. 582, cod. pen. Luna, cagnolina di razza mista, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,  era stata trovata dagli operatori del canile di Modena “vagante ed in pessime condizioni di salute, accertate dal medico del servizio Veterinario Ausl di Modena in vari tumori mammari di grosse dimensioni e ulcerati, dermatite in varie zone del corpo, calli da decubito e artrosi agli arti posteriori e anteriori”. Per i giudici di merito, il 42enne, con il suo disinteresse per le condizioni di salute di Luna le aveva “cagionato notevoli sofferenze tanto da rendere necessario un immediato intervento chirurgico; la malattia del resto era presente da molto tempo”.

 

Addestrare un cucciolo: ecco alcuni consigli utili per educare il cane

I cani, come i bambini, vanno educati fin da subito, in modo che da adulti – indipendentemente dai tratti genetici del loro carattere – possano avere una serena convivenza con voi, gli altri essseri umani e gli altri animali.

L’addestramento di un cucciolo significa dunque trasformare il vostro cucciolo eccitabile in un cane fedele, che sarà al vostro fianco per tutta la vita. Ovviamente la regola base, in questo rapporto, è quella di non pretendere soltanto dall’animale.

Quando iniziare ad addestrare un cucciolo?

L’addestramento è un’attività che procede a step e che deve iniziare fin dalle prime settimane di vita. A otto settimane il vostro cucciolo ha già sviluppato circa l’80 per cento del suo cervello di adulto e nel corso delle settimane successive il suo cervello continuerà a svilupparsi velocemente. Per questo dovete iniziare subito con un crescendo di difficoltà, prima che il carattere dell’animale sia completamente formato. Ovviamente dovete anche considerare una cosa: i cuccioli di cane (come i bimbi) hanno una soglia di attenzione breve e vi serviranno ripetuti tentativi per imparare, ma una volta appresa la lezione sarà per tutta la vita.

Le regole basilari per addestrare un cucciolo

1) Create un rapporto di affetto e fiducia con l’animale fin da subito e ricordate: siete la madre, il padre e il capobranco…

2) Non dimenticate di dargli subito un nome.

3) Non punitelo quando sbaglia, incoraggiate i buoni comportamenti con un premio o un rinforzo positivo (cibo o carezze)

4) Ripetete, ripetete e ripetete la lezione: i cuccioli hanno poca attenzione, dunque dovete essere pazienti

L’addestramento base cuccioli

Di seguito tre comandi base da spiegare da subito al proprio cane.

Comando: Seduto

Tenete un piccolo premio di fronte al vostro cucciolo, vicino al suo naso  e muovetelo lentamente sopra i suoi occhi in modo che il suo naso si alzi. Il corpo dovrebbe mettersi in posizione da seduto in modo del tutto naturale. Appena si siede potete dare al vostro cucciolo il premietto elogiandolo , e utilizzare il comando verbale “seduto”. Continuate ad esercitarvi sino a che il cane non debba più prendere il premietto.

Comando: Terra

Tenete il vostro premietto di fronte al naso del cane: a questo punto, lentamente, muovetelo verso terra e tra le sue zampe anteriori. Questo dovrebbe incoraggiarlo a sdraiarsi per ottenere il premio. Non appena si accuccia date al vostro cane il premio elogiandolo e, allo stesso tempo, utilizzate il comando vocale “terra”. Continuate – anche in questo caso – ad esercitarvi sino a che non debbano più prendere il premietto.

Camminare al guinzaglio

E’ essenziale che l’addestramento base del vostro cucciolo includa camminare al guinzaglio. Iniziate in un luogo chiuso, dove lui si possa sentire più a proprio agio e controllare l’ambiente circostante. La prima cosa da fare è mettere il collare  all’animale , elogiarlo e dargli un premio perchè pensi che indossare il collare è una cosa positiva. Mettete qualche premietto in una ciotola sul lato della stanza e lasciatelo camminare accanto a voi al guinzaglio verso la ciotola. Poi, provate a camminare con un premio in mano e il vostro cucciolo al fianco al guinzaglio allentato, usando il premietto per attirarlo verso di voi. evitate di tirare al guinzaglio in quanto potrebbero resistere e vi ritroverete che giocare a tira e molla con loro. Una volta a proprio agio al chiuso, iniziate ad addestrarlo a camminare al guinzaglio in giardino o all’aperto. Ricordate – come sempre -di essere pazienti e di elogiarli quando lo fanno correttamente.

 

Cani e ansia di separazione dal padrone: quali sono le soluzioni?

Essere soli fa sentire i cani insicuri. I cani sono animali da branco per natura e stare in un gruppo offre loro forza e protezione: la solitudine può quindi innescare problemi emotivi. A nessun cane piace la solitudine, ma per alcuni può anche causare grossi problemi. L’ansia da separazione può svilupparsi in giovane età, a causa della negligenza, per esempio. Eppure può anche manifestarsi in seguito, dopo un’esperienza particolarmente traumatica, ad esempio una vacanza prolungata del proprietario, un trasloco o un trasferimento in un’altra famiglia.

L’ansia di separazione è dunque una delle condizioni comportamentali più comuni per un cane, ma poche persone la riconoscono a meno che questo stato d’animo dell’animale non comporti forti disagi anche per il suo proprietario. Ma quali sono le soluzioni?

Trattandosi di un problema psicologico tale deve essere la risposta e potrebbe essere molto utile rivolgersi a un addestratore. Ma cerchiamo di passare in rassegna velocemente le possibili soluzioni, con alcuni consigli utilli su come agire. Con una premessa: se il tuo cane soffre di ansia da separazione acuta è più saggio assumere un comportamentista di cani.

ANSIA DA SEPARAZIONE DEL CANE, PRIMA DI TUTTO RICONOSCERE I SINTOMI

I lamenti, l’abbaiare, la distruzione dei mobili, l’autolesionismo e la pipì in casa sono sintomi tipici dell’ansia da seprazione. Anche il rifiuto del cane di mangiare/bere da solo o la sua eccessiva eccitazione e iperattività al tuo ritorno. È importante essere in grado di riconoscere questi sintomi, non bollandoli come semplici fastidi o come sbalzi di umore del cane.

NON PUNIRE IL CANE

L’ansia da separazione deve quindi essere affrontata come tale:qualunque cosa tu faccia, non punire il cane per le sue azioni, ma rassicuralo.

ABITUA IL CANE A STARE DA SOLO

Puoi aiutare a prevenire l’ansia da separazione facendo abituare il tuo cane a stare da solo sin da cucciolo. Bisognerebbe sempre iniziare con pochi minuti alla volta e aumentare gradualmente fino a diverse ore. Prova a scomparire per brevi intervalli durante il giorno andando in un’altra stanza e ritornando dopo pochi minuti. Comportati come se nulla fosse e ricompensa il tuo cane con una sorpresa se rimane calmo e rilassato. Continua a ripetere questo meccanismo finché non uscirai di casa per un breve periodo. Se il tuo cane lo trova troppo stressante, interrompi l’esercizio e ricomincia il processo dopo qualche giorno. Il tuo cane deve imparare che non c’è nulla di spaventoso nello stare da solo e che non è una punizione.

Tuttavia, non devi mai lasciare il tuo cane da solo per un giorno intero: anche i cani che non mostrano comportamenti problematici sono più infelici da soli rispetto che in gruppo. Se lasci regolarmente la tua casa per periodi prolungati, allora organizzati con un dog sitter che si occupi del tuo amico a quattro zampe. I cani che non sono abituati ad essere lasciati da soli fin dalla tenera età a volte sviluppano l’ansia da separazione. È quindi importante riconoscere i sintomi e affrontare la causa principale del problema.

EVITA LE CONDIZIONI DI STRESS

Il primo consiglio è quello di evitare condizioni aggiuntive di stress, come forti rumori (anche legati ai temporali) , che potrebbero peggiorare la loro condizione. Esistono in commercio anche alcuni prodotti che possono alleviare questo problema, come giochi e ossi antistress.

AUMENTA LA FIDUCIA DEL CANE

Aumentare poco alla volta il tempo di solitudine del cane è importante, ma la chiave del successo se si parla di ansia da separazione è un po’ più complicata. I cani che soffrono di grave ansia da separazione tendono a perdere la fiducia in se stessi. Questo potrebbe essere il risultato di un’esperienza traumatica, per esempio. Il trucco segreto per risolvere l’ansia da separazione è quindi ricostruire la loro fiducia. Hanno bisogno di sentirsi rassicurati dal fatto di vivere in un caldo “nido” con un “branco” che non li abbandona. Quindi, la tua priorità numero uno dev’essere quella di fornire quel nido rassicurante. Assegna al tuo cane un rifugio tranquillo in casa, in un luogo in cui si senta al sicuro e rilassato, e portalo a fare lunghe passeggiate, impegnandolo con un sacco di giochi e tanto affetto.

PRIMA DI LASCIARLO SOLO… STANCALO

Assicurati che il tuo cane sia stanco e felice prima di salutarlo e lasciarlo da solo. Portalo a fare una passeggiata impegnativa per fargli scaricare tutte le energie in eccesso. Così a casa sarà calmo e rilassato.

EVITA L’ANSIA DEL DISTACCO CON GESTI SEMPLICI

Quando afferri le tue chiavi, scambi le ciabatte con le tue scarpe, correndo da una stanza all’altra perchè magari sei in ritardo, ti esibisci in modelli comportamentali specifici quando ti stai preparando a lasciare la tua casa. Il tuo compagno canino è intelligente e quindi pensa: Aiuto! Il mio capo branco se ne sta andando! Per evitare questa associazione automatica, prova ad eseguire le stesse azioni quando NON stai per uscire di casa: prendi le chiavi, metti il cappotto e poi rimani semplicemente a casa. Se dissoci il tuo comportamento dall’ansia di separazione del tuo cane, il suo panico per la tua partenza diminuirà. Lascia la casa solo se il cane è totalmente rilassato e a suo agio. Se il tuo cane tende a esagerare con l’eccitazione al tuo ritorno, allora salutalo in un modo calmo, ma amichevole. Dimostragli che sei felice di vederlo, ma evita di incoraggiare la sua iperattività. Non arrabbiarti mai con lui, ma invece rassicuralo e mostragli la fiducia che desidera ardentemente.

CHIAMA UN DOG SITTER

Avere un dog sitter può essere la soluzione ideale per fornire al tuo cane la compagnia di cui ha bisongo quando non sei a casa. Tuttavia, può esserci un problema. A volte l’ansia da separazione non significa solo che il tuo cane non può essere lasciato solo; in alcuni casi semplicemente non può sopportare di separarsi da te, il suo “capobranco”. Il tuo cane può quindi diventare confuso se viene improvvisamente lasciato con un umano “nuovo”. Se non riesci a presentarlo al tuo dog sitter nel modo giusto (aumentando gradualmente la sua sicurezza e fiducia), allora può rivelarsi un’esperienza traumatica per lui. Assicurati di scegliere la persona giusta e falla conoscere al tuo cane poco per volta. Portalo a fare una lunga passeggiata con il dog sitter e successivamente esplora insieme a lui la casa del dog sitter. Se hai organizzato il soggiorno a casa del sitter per il tuo cane, porta la sua cuccia, la coperta preferita e altri oggetti a lui cari, per farlo sentire a casa. E assicurati che il dog sitter gli dia tutto l’amore e le coccole che gli daresti tu. In questo modo si sentirà rapidamente al sicuro e a suo agio in sua compagnia.

Caldo estivo: come proteggere il proprio cane dai colpi di calore

I cani hanno un sistema di raffreddamento non particolarmente efficiente: le uniche ghiandole sudoripare si trovano sotto i cuscinetti delle zampe. La bocca aperta e la lingua fuori, poi, sono altri elementi che aiutano l’animale a disperdere il calore.

Ma  se le temperature esterne sono particolarmente elevate i nostri amici a quattro zampe potrebbero risentire in maniera significativa del calore. Nei casi più gravi potrebbero subire gravi danni o addirittura morire.

CALDO, I CANI A MAGGIORE RISCHIO

Tutti i cani sono esposti a questo rischio, ma in modo maggiore lo sono i cani anziani, i cani malati,le razze a pelo folto oppure originarie di paesi freddi, i cani in soprappeso, i cani di taglia robusta e i cani di muso corto.

I SINTOMI DEL COLPO DI CALORE NEL CANE

Il cane che subisce un colpo di calore manifesta sintomi tra i quali  respiro affannoso, andatura barcollante, indifferenza ai richiami stato comatoso E cute molto calda.

CHE FARE IN CASO DI COLPO DI CALORE DEL CANE

In caso di colpo di calore, prima di andare dal veterinario, è importante portare l’animale all’ombra o in un ambiente fresco (non freddo…) e offrirgli acqua non calda. Rinfrescandolo eventualmente con asciugamani bagnati. Se i sintomi persistono è opportuno portare l’animale velocemente da un veterinario.

CANI, COME PREVENIRE I COLPI DI CALORE

In condizioni di clima particolarmente caldo:

– evitate le passeggiate nelle ore di maggiore calore;

– evitate di farlo stancare troppo al sole e, nel caso, fate frequenti pause all’ombra;

– date da bere in abbondanza al vostro cane;

– tenetelo all’ombra e non fategli fare troppi sforzi fisici;

– Evitate di lasciare i cani legati, specialmente se sotto il sole;

– Se il cane è in un recinto assicuratevi che abbia anche un riparo all’ombra;

– Non lasciate il cane in auto da solo, specialmente sotto il sole, anche se con i finetrini aperti;

– Portate sempre dell’acqua con voi quando uscite (potete utilizzare ciotole portatili,bottiglie da viaggio,boracce e/ o altri contenitori idonei) e ogni 20 minuti circa fate bere il cane, specialmente se corre;

Una nota importante: spesso i cani non indicano subito la loro esigenza di bere, è opportuno quindi ricordarglielo lasciando una ciotola in bella vista.

Alimentazione del cane: quali sono i rischi dei cibi di bassa qualità?

La convenienza economica e la praticità d’uso hanno contribuito alla maggior diffusione del cibo secco per cani (detto anche mangime per cani o croccantini secchi).

Il cibo secco per cani oltre alla praticità, presenta il vantaggio di far lavorare i denti del cane. Ma in molti optano per le carni in scatoletta: si tratta di carni lavorate con procedimento di sterilizzazione a calore e conservate sottovuoto al fine di aumentare la durata di conservazione senza utilizzare conservanti.

Utilizzando il  cibo umido è comunque opportuno poi dare al cane giochi da masticare o ossi tipo bufalo o sintetici, mentre sono da evitare ossi che si possono scheggiare, perché pericolosi),come quelli di pollo e coniglio.

L’IMPORTANTANZA DELL’ALIMENTAZIONE DEL CANE

L’alimentazione, nel cane come nell’uomo, è un elemento essenziale: e non soltanto per la sua salute fisica.

Nel libro Canine Neuropsycholgy, ad esempio, James O’Heare (USA) scrive che “se il proprietario alimenta il proprio cane con cibo di bassa qualità ci sono probabilità che lui riceva una nutrizione inadeguata”. E che questo incida anche sulla sua condizione psicofisica, causandogli stress.

IL CIBO PER CANI DI BASSA QUALITA’

L’industria alimentare per animali ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Ma il cibo di bassa qualità inoltre, in molti casi, fa uso di molto granturco, che esaurisce il livello di serotonina nel cervello. Inoltre è bene sapere che  alcuni conservanti chimici, sostanze coloranti e chimiche per rendere il cibo umido possono essere potenzialmente causa di problemi, come sensibilità, intolleranze e allergie. Molti cani, infatti, reagiscono negativamente a questi ingredienti e questo può manifestarsi in problemi comportamentali.

Viaggiare con il cane: ecco alcuni consigli utili

Viaggiare in auto con il cane può essere molto divertente, se il cane sa starsene tranquillo, ma un cane agitato dentro l’auto può essere pericoloso per la sicurezzaa dei presenti e degli altri.

A molti cani – va precisato – capita di viaggiare in automobile e alla maggior parte dei cani non dà particolare fastidio.  Ma diversi cani detestano viaggiare, hanno paura, si agitano si lamentano, altri addirittura vomitano: segno evidente di disagio. L’obiettivo, dunque, è fare in modo che i vostri cani associno all’auto esperienze piacevoli. Insegnate gradualmente ai vostri cani che le auto sono luoghi allegri e sicuri.

CONSIGLI DI BASE PER  VIAGGIARE CON I CANI

1) Ricordatevi alcune soste. Fate fare una spausa al cane durante il viaggio ogni volta che lo fate anche voi… Ma comunque almeno ogni 3 ore.

2) Quando fate sosta consentite al cane di muoversi almeno per 10/15 minuti e di investigare lo spazio attorno a sè (ovviamente, al guinzaglio, e non troppo corto) e di fare i propri bisogni fisici.

3) Attenzione al caldo nell’auto. Vale per voi come per il cane… Rendete fresca e confortevole la vostra auto e – se scendete per qualche minuto lasciando il vostro animale all’interno – ricordatevi di non lasciare l’auto al sole, potrebbe essere fatale per il cane! Una soluzione, se praticabile, è quella di lasciare i finestrini aperti (sappiate, comunque, che in commercio esistono anche ventilatori e griglie di ventilazione per cani).

4) Non dimenticate di lasciare al vostro animale l’acqua fresca. Portatevi sempre dietro una bottiglia d’acqua e una ciotola (magari una ciotola pieghevole da viaggio).

PRODOTTI SPECIFICI PER VIAGGIARE CON I CANI

Prodotti come DAP spray o Fiori di Bach possono essere un aiuto per il cane prima e durante il viaggio. Il  D.A.P. Spray (Dog Appeasing Pheromone) può essere nebulizzato (8-10 nebulizzate) 15 minuti prima di quando si vuole avere l’effetto e, comunque, prima che il cane venga introdotto nell’ambiente (auto, gabbie da trasporto, canili ecc..).  L’efficacia dura mediamente 1-2 ore, anche se ogni animale può rispondere differentemente.

TRASPORTINI RIGIDI PER CANI

Può essere utile per la gestione del cane l’uso del trasportino rigido, che ovviamente deve essere a norma di legge e omologato per il viaggio. Il trasportino per cani in auto può essere una buona soluzione, che fa sentire il cane più sicuro e protetto nello strano ambiente dell’automobile.

CINTURA DI SICUREZZA PER CANI

Un’alternativa al trasportino, per quanto poco utilizzata, è la “cintura di sicurezza per cani con pettorina”, che lo tiene fermo e gli assicura maggior sicurezza durante il viaggio. La cintura di sicurezza per cani deve essere utilizzata con la “pettorina”, che in caso di frenata distribuisce la trazione sul corpo anziché sul collo come potrebbe accadere con il collare.

DIVISORI PER AUTO PER CANI

Un’altra alternativa è predisporre nell’auto una parete divisoria. In commercio esistono diversi divisori a traaverse per auto che permettono di separare la parte anteriore da quella posteriore, dove viaggiano i cani. Le pareti divisorie concedono ai cani un po’ più di libertà e spa zio in cui muoversi.

Artrosi dei cani: come curarla e come prevenirla?

Con l’avanzare dell’età, nel cane il problema dell’artrite può comparire sotto forme diverse. Ma è importante controllare il cane sin da cucciolo, osservandolo e sottoponendolo a visite veterinarie preventive.

Alcuni cani e razze sono predisposti per genetica al problema dell’artrosi, alla displasia e ai problemi articolari in genere, che possono aumentare se gli animali sono sottoposti a eccessive sollecitazioni fisiche o se sono particolarmente vecchi/appesantiti.

Ad oggi come per le persone manca una soluzione certa e può essere necessario l’intervento chirurgico per risolvere definitivamente il problema, ma ci sono anche aiuti per prevenire, ridurre, controllare il problema dell’artrosi, che si possono trovare in alimenti per cani o negli integratori per cani.

Somministrazioni regolari di integratori come la glucosamina e la condroitina per cani e l’olio di pesce possono apportare benefici nelle malattie articolari del cane. Vi sono poi integratori condroprotettori per cani, utili per proteggere le cartilagini sane del cane giovane o per integrarle come nutrimento alle car tilagini malandate del cane adulto e anziano.

Ultimamente l’industria alimentare ha anche creato cibi per cani integrati contenenti l’estratto di un mollusco Perna canaliculus (Cozza Verde), che pare essere un nuovo aiuto di notevole efficacia antinfiammatoria contenente sostanze ricostituenti e nutritive per le cartilagini del cane.

Un’altra rilevante scoperta è il Metil Sulfonil Metano (MSM), un nutriente naturale e un composto di zolfo che promuove una corretta risposta immunitaria anti-infiammatoria nei tessuti delle articolazioni, rivelaandosi molto efficace contro diversi tipi di dolori cronici.

E’ abbastanza certo che un controllo dell’alimentazione per ridurre l’obesità unito ad una corretta gestione del cane (evitando scatti, salti e movimenti bruschi= sono accorgimenti fondamentali per prevenire, ridurre i problemi articolari nel cane ed evitarne il peggioramento.

Cani e gatti: ecco i gadget più curiosi

Il 91% degli americani ha dichiarato di considerare il proprio cane o il proprio gatto come un membro della famiglia. Non c’è quindi da sorprendersi se, per rendere felice il proprio amico a quattro zampe, non badano a spese per farlo sentire a proprio agio.

Tuttavia proprio questo amore ha portato alla nascita di questi 4 gadget davvero bizzarri, creati con l’intento di rendere la vita degli animali domestici (e anche dei loro proprietari) un po’ più semplice.

1.Seggiolino per cani e gatti mignon

Si sa, cani e gatti hanno l’abitudine di rovistare sotto il tavolo per cercare qualche briciola di cibo, ma se desideri che il tuo amico a quattro zampe mangi con te, Hammacher Schlemmer ha la soluzione perfetta: il seggiolino per cani e gatti mignon.

Questo seggiolino, come quello dei neonati, si fissa al tavolo tramite delle clips molto pratiche e consente di sistemare il proprio animale domestico alla giusta altezza.

Questo accessorio, secondo quanto riferito dalla descrizione, oltre ad evitare che il cane e il gatto si sieda sulle ginocchia dei commensali e corra sotto il tavolo, allevia la sua frustrazione (e anche quella del proprietario) e promuove anche un comportamento più raffinato.

2.Bambola dell’amore per cani

Il tuo cane sta diventando un po’ troppo “vivace” con i cuscini del tuo divano e le gambe dei tuoi ospiti? In tal caso la bambola dell’amore per cani potrebbe essere la soluzione al tuo problema.

Questa bambola, secondo quanto rivelato dal produttore, riproduce in tutto e per tutto la forma di un cane femmina, è anatomicamente corretta ed è fabbricata in gomma morbida e anallergica.

Il giocattolo è disponibile sia per i cani di taglia piccola, sia per quelli di taglia media e grande.

3.Traduttore bilingue canino

Hai sempre voluto sapere quello che sta dicendo il tuo amico a quattro zampe? Grazie a questo piccolo gadget, che potrai attaccare al collare del tuo cane, potrai tradurre il suo abbaiare in una delle sei emozioni disponibili, che tra l’altro sono anche accompagnate da frasi comprensibili per l’essere umano.

BowLingual, questo il nome dell’accessorio, può essere usato su ben 80 razze di cani e può essere anche tranquillamente adatto alla taglia del nostro compagno a quattro zampe.

4.Videocamera digitale Eyeanimal

Se invece sei il proprietario di un gatto che ha l’abitudine di uscire e hai sempre voluto scoprire dove andasse durante le sue passeggiate, ecco un gadget bizzarro che potrebbe fare al caso tuo: la videocamera digitale Eyeanimal.

Questa videocamera, leggera e robusta, può essere agganciata al collare del tuo micio, di modo che quando esce potrai monitorare, in tempo reale, tutto quello che vede e che fa il tuo amico a quattro zampe.

Ha ben 4 GB di memoria integrata, che sono sufficienti a produrre una registrazione di due ore e mezza.

Certo, non è una Go-Pro, ma Eyeanimal è stata costruita in un modo abbastanza intelligente e tale da farla diventare un’opzione appetibile per chi vuole tenere d’occhio il proprio gatto.